Cari studenti,

il Dipartimento di Giurisprudenza fa proprio l’impegno dell’Università di Foggia nel sottolineare l’importanza dell’Università come luogo di ricerca, di scambio, di arricchimento culturale, d’inclusione e da settembre riparte con la didattica in presenza, prestando particolare attenzione ai due momenti più delicati di un percorso universitario, il suo inizio e la sua conclusione.

Per questo abbiamo scelto di offrire le lezioni del primo anno di ogni Corso di Laurea e alcune lezioni degli ultimi anni del Corso di Laurea Magistrale e del Corso di Laurea in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali in presenza e on line.

Per consultare i calendari delle lezioni cliccare qui:

Calendario delle lezioni

Per garantirvi un’esperienza formativa improntata al completo rispetto delle misure a tutela della salute collettiva è stato predisposto un piano di ripresa in linea con le indicazioni delle autorità sanitarie e con le disposizioni Ministeriali e perfettamente conforme alle disposizioni degli Organi Accademici dell’Università di Foggia (Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione) e che prevede un’attenta ed efficiente organizzazione delle attività ed un razionale utilizzo delle aule e degli spazi.

Questi i punti cardine del piano per la ripresa delle lezioni: 

  • Lezioni del I anno di tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento svolte in presenza e on line (consentendo la c.d. modalità duale);
  • Lezioni di alcuni corsi del V anno del CdS Magistrale e del III anno del CdS di Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali in presenza e on line;
  • Aule ubicate in piani diversi per le lezioni del I anno e quelle del V anno del CdLM in Giurisprudenza e del III anno del CdL in Consulente del lavoro ed esperto di relazioni industriali;
  • Numero predefinito di frequentanti per ciascun corso, attraverso la prenotazione della frequenza che lo studente effettuerà entro il 7 settembre con le modalità che saranno indicate dal 1 settembre sul sito di Dipartimento e sui canali social.
  • Utilizzo esclusivo di 1 o 2 aule dedicate per ogni CdS (sulla base del numero di frequentanti; le aule sono tutte dotate di collegamento streaming tra di loro).
  • Presenza di accessi differenziati (due porte) per il flusso di ingresso e di uscita in ogni aula.
  • Orari di inizio della prima lezione differenti per ogni CdS, così da sfalsare i momenti collettivi di accesso all’aula.
  • Lezioni on-line per tutti gli altri insegnamenti, prevedendo che i docenti possano utilizzare, in tutti i casi in cui ciò sia possibile, materiale didattico digitale in formato open access e in formato e-book, anche operando le necessarie rimodulazioni dei programmi di insegnamento in modo da rendere gli stessi coerenti con la fruizione del materiale didattico sopra indicato.
  • Percorsi differenziati di ingresso ed uscita;
  • Monitoraggio e tracciabilità dei flussi di accesso e di uscita.
  • Monitoraggio e tracciabilità degli studenti frequentanti in aula
  • Dotazione di prodotti igienizzanti per l'igiene delle mani in più punti degli spazi dedicati alle attività didattiche, in particolare, nell’atrio, all’ingresso di ciascuna aula e nei servizi igienici.
  • Specifica segnaletica per indicare agli studenti le postazioni da occupare (segnaposto).
  • Distanziamento di sicurezza di almeno 1 metro e all’incirca di 4 mq di spazio di movimento per ogni persona nelle aule
  • Obbligo per docenti, studenti e personale amministrativo di indossare costantemente la mascherina e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzione igienizzante;
  • Presenza di apposita segnaletica per i comportamenti da tenere e per laprevenzione degli assembramenti negli spazi comuni, nei corridoi, nei bagni, ecc.
  • Regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, sempre al termine di ogni lezione e appello d’esame, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente utilizzate (banchi, sedie, cattedra, ecc.), ai servizi igienici e alle parti comuni
  • Ricambio d'aria naturale (almeno due volte al giorno)

In considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica a livello territoriale locale, il piano deve essere considerato dinamico e suscettibile di variazioni in ragione di eventuali diverse disposizioni normative che dovessero medio tempore intervenire.

Prof.ssa Donatella Curtotti